Cos'è pecunia non olet?

Pecunia non olet

L'espressione latina "Pecunia non olet", traducibile in italiano come "Il denaro non ha odore", è attribuita all'imperatore romano Vespasiano.

La storia narra che Vespasiano, per risanare le casse statali, impose una tassa sugli orinatoi pubblici (detti anche latrine pubbliche). Il figlio Tito disapprovava questa misura, ritenendola indegna. Vespasiano, per dimostrargli che il denaro derivante da tale tassa non era diverso da qualsiasi altro denaro, gli fece annusare alcune monete provenienti dagli orinatoi e gli chiese se sentisse cattivo odore. Tito rispose negativamente, e Vespasiano commentò: "Atqui ex lotio est" (Eppure viene dall'urina).

L'espressione Pecunia%20non%20olet viene usata per indicare che l'origine del denaro non ne altera il valore o la sua capacità di essere utilizzato, indipendentemente da quanto possa essere disdicevole o immorale la fonte da cui proviene. In sintesi, il denaro, pur provenendo da attività considerate eticamente discutibili o persino illegali, non perde il suo valore e può essere utilizzato per qualsiasi scopo.

L'espressione sottolinea un cinico realismo nei confronti del denaro e della sua capacità di rendere accettabili anche attività moralmente riprovevoli.